Dice che a nord che a est la strada è aperta, possibile, dall’Adriatico al Mar Giallo
Esistono diverse domande a cui è parecchio complicato rispondere.
Che senso hanno la medicina e la ricerca scientifica quando la maggior parte delle persone muore per problemi politici?
Perchè il blu sta male con il nero?
Perchè Apo scrive di calcio?
Ma sopratutto, sulla falsa riga del Colonnello, che senso ha la Svizzera?
Il curanderozapatista abbozzerà una risposta a quest’ultimo quesito essendo l’unico in qualche modo argomentabile.

Le parole che seguiranno hanno tutti i limiti di un trattato antropologico, grosso, ignorante e maschilista come chi scrive. E non ho neppure bisogno di fare un dottorato. Il curanderozapatista è sempre stato attratto dalla Svizzera, forse perchè sua madre è nata in provincia di Zurigo da migranti italiani in cerca di una vita dignitosa ad inizio anni ‘50. Questo, e forse altro, hanno fatto sì che la Svizzera fosse argomento dell’esame di quinta elementare, insieme all’Umbria se non ricordo male. Fin qui tutto liscio.
Poi la maturità, la conoscenza di banche e multinazionali con sede a Ginevra, la Croce Rossa, Pacini Battaglia, i fondi neri, uno stato che non ha un popolo come tanti, persone chiuse dentro case chiuse dentro comunità, il posto più razzista della Terra dopo Israele. E, dulcis in fundo, una compagna di casa svizzera.
Tracciare il profilo di comportamento di una nazione sulla base della conoscenza di un’unica persona mi rendo conto potrebbe essere imbarazzante. Ma l’antropologia e la sociologia, per quanto interessanti, sono scienze perfettibili che parecchi sono pure convinti di studiare al 38 di via Zamboni.
Qualcuno in Brasile, scherzando, mi ha chiesto se stessi portandogli la mafia. E forse così, in minima parte, è stato.
Il mio studio sul campo promuove a pieni voti, per meriti di igiene ed educazione, la convivenza con: brasiliani, arabi musulmani, triestini per le foibe e emiliani NON democratici.
Boccia parimenti e senza appello: svizzeri, spagnoli, statunitensi, fricchettoni e veneti in generale.
La categoria di israeliano e sionista non ha fatto parte della ricerca. Per loro c’è solo la strada con il suo carico di pietre.
dopodiché, nonostante non vi siano testimoni, é cosa certa e assodata che il curandero zapatista abbia chiesto a un VENETO come la vedeva l’idea di una possibile convivenza futura (materialistica e non spirito-sessuale), negli anfratti di un futuro lavorativo lusitano. Bisogna ammettere che il veneto sul piano estetico sia abbastanza brutto (tutto carton gesso), cosi come pure sul piano morale e linguistico. Tuttavia l’osservatorio europeo sulla droga colloca l’italia al secondo posto europeo per il consumo di eroina, dopo nientepocodimenoche malta. Non chiedetevi il perché. andate in vacanza a longarone. belle montagne, belle fighe
Lusingato del tuo intervento, il curanderozapatista conferma tutto e sempre per il materialismo potrei replicarti che in qualche modo dobbiamo morire, anche se la morte è un concetto che non ci riguarda.
Sará quindi meglio morire in alle pendici della diga o a Lavalleta? rispondete per favore