Non tutti possono tendendo le braccia afferrare la sorte e schiaffeggiarle la faccia

“Più o meno tutte queste parole io le ho già dette. Le ho dette in situazioni peggiori quindi le parole sono andate perse e allora, per l’ultima volta, mi sforzo di nuovo per dire queste parole. Sperando che sia l’ultima volta perchè io in realtà sento una grossa necessità di silenzio. E subisco moltissimo il fascino del silenzio. Vorrei parlare solo nella misura dello stretto necessario perchè sono un pò disgustato dalla umanità che mi circonda, in senso lato e di cui faccio parte anche io. Mi sembra che gli uomini siano sempre più dei veicoli gesticolanti e vocianti, per cui tutti parlano, tutti parlano…”parli anche lei, dica questo, dica quest’altro, ma lei cosa pensa, ma lei cosa deve dire…”. Io quello che ho da dire mi sforzo il più possibile per dirlo nelle canzoni dei CCCP e quello è chiaro ed univoco. Tutto il resto…boh, forse è necessario, io comincio a sentirne il peso e la stanchezza. (GLF)

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Non dire una parola che non sia d’amore

Socialismo e barbarie: sono queste le parole chiave. In che senso ?

Sono due termini, secondo noi positivi, intendendo che ci piace la presenza nella società tanto di elementi di socialismo quanto di elementi di barbarie.

(GLF, 1987)

molotov coctail

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Voglio adorare il sapore celeste del ferro, voglio vedere il sapore sanguigno del fuoco

Prologo. Capolinea Marsiglia, stazione Saint-Charles.
Capitolo primo. Nel quale di fronte al mare la felicità è un’idea semplice.

chourmo
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Dice che a nord che a est la strada è aperta, possibile, dall’Adriatico al Mar Giallo

7 Novembre 2009 curanderozapatista 3 commenti

Esistono diverse domande a cui è parecchio complicato rispondere.

Che senso hanno la medicina e la ricerca scientifica quando la maggior parte delle persone muore per problemi politici?

Perchè il blu sta male con il nero?

Perchè Apo scrive di calcio?

Ma sopratutto, sulla falsa riga del Colonnello, che senso ha la Svizzera?

Il curanderozapatista abbozzerà una risposta a quest’ultimo quesito essendo l’unico in qualche modo argomentabile.

ODIO LA SVIZZERA Continua a leggere…

Scorteccio le parole aride schegge secche adatte al fuoco

I LIKE VERY MUCH PDS…COMUNIST MA DEMOCRATIC.

Dalle parti mie solo personaggi assolutamente irragionevoli.

E’ meglio avere un’opposizione credibile o un’incredibile opposizione?

L’opposizione credibile la lasciamo meditare sulle sue sconfitte elettorali, quella che avete davanti a voi è INCREDIBILE OPPOSIZIONE TOUR NOVANTAQUATTRO.

E allora zompa zompa se ti piace o marucchino, zompa zompa porta rispetto all’algerino, zompa zompa guagliò.

Zompa zompa se ti piace a novenove.

London, United Kingdom, DINGWALLS, martedì 24 novembre 2009

Come non trovare mai la forza di affiorare

5 Novembre 2009 curanderozapatista 2 commenti

Il curanderozapatista informa i lettori in terapia presso l’ambulatorio che tra qualche settimana tornerà a presidiare il territorio della rozzaromagna, già immerso nella Santa festività dei commercianti. La notizia è di carattere pubblico, qualche bel giornalista petti-patti-platinato potrebbe pure girarla ai dirigenti comunali. Il curanderozapatista, con il suo carico di diversità di genere, si impegna a portare le trans, voi pensate alla bamba.

Il vostro antirazzismo non ha quartiere.

Il curanderozapatista porta cattive notizie.

A tratti percepisco tra indistinto brusio particolari in chiaro, di chiara luce splendidi, dettagli minimali in primo piano

Noi generazione post BR figli della bomba. Voi generazione di PR figli della bamba.

Tra frammenti di tecniche sotto prodigi incerti un affanno continuo

2 Novembre 2009 curanderozapatista 4 commenti

Una triangolazione Luanda-Milano-Lisbona ha permesso al curanderozapatista di conoscere Ricardo, un ragazzone angolano di un metro e ottantacinque, che ha rivelato di essere il ragazzino nero della pubblicità dei Ringo Boys del 1992. Vero e proprio spartiacque generazionale. Non sono riuscito a trovare lo spot completo in rete, qui sotto posto solo un piccolo estratto (o una riedizione), con tutte le ansie del caso visto che Pavesi fa parte del gruppo Barilla. Quei biscotti poi, diciamocelo, facevano cacare. Eh eh.

Riccardo, che con le 120 mila lire di premio per la partecipazione si comprò il Nintendo 8 bit, ha ricordato come alla fine dello spot, il ragazzino bianco e biondo – branco de merda – torni a casa coccolato dai propri genitori. Del ragazzino nero non si hanno più notizie. Forse non aveva una casa. Forse non aveva una famiglia. Potremmo chiedere ai Vigili Urbani.

I figli degli operai, i figli di chi è qualcuno e di chi non lo sarà mai.

Cerco le qualità che non valgono in questa età di mezzo

Arde di sete e vomita la terra.